venerdì 8 aprile 2011

sabato 16 aprile incontro con annamaria rivera e cena sociale



































sabato 16 aprile, alle 19,30, presentazione del libro di annamaria rivera "spelix. storie di gatti, di stranieri e di un delitto" (edizioni dedalo)

ne discutono con l'autrice: maria giovanna italia (presidente arci catania) e pina la villa (redazione girodivite e ddf - donne, discorsi, filosofe)
intervengono: emma baeri (storica), barbara crivelli (rete antirazzista), ivana ioppolo (redazione rebus magazine)...

segue CENA SOCIALE, cuscus, tante specialità mediterranee e buon vino locale a prezzi popolari

mercoledì 6 aprile 2011

continua la solidarietà con i migranti: raccolta alimenti e altro

domenica per la pace e di solidarietà con i migranti


















Continua l'iniziativa di solidarietà con i migranti; anche questo sabato, 9 aprile, dalle ore 17 alle 19, presso la sede del circolo città futura, via gargano, 37, catania, si effettua la raccolta di generi di prima necessità, che saranno consegnati domenica mattina, in coordinamento con le associazioni antirazziste catanesi, ai migranti che si trovano al villaggio degli aranci di mineo. Poiché sono presenti a mineo un gruppo di donne e bambini, per la raccolta di sabato sono richiesti:
indumenti leggeri per donne e bambini,
ciabatte e infradito (tutte le misure),
prodotti per l'igiene (bagnoschiuma, shampo, sapone tipo marsiglia, assorbenti igienici, ecc...)
acqua in bottiglie,
latte,
alimenti preconfezionati (biscotti, merendine, pane sottovuoto, crackers, ecc. tutto senza presenza di strutto).
Non si raccolgono altri generi oltre a quelli elencati, grazie a tutte e tutti.

martedì 5 aprile 2011

10 aprile, il té della domenica






















domenica 10 aprile, dalle 17, al circolo città futura, via gargano, 37, catania, il tè della domenica, un pomeriggio di socialità e cultura con té, tisane e dolci casalinghi, con:
"la bottega della poesia": letture di nino meli e gaetano privitera
"eppure soffia ancora…": fotografie di alberta dionisi, testi di daniela di dio
"gap sala da té": miele, conserve, liquori e... libri
è disponibile anche il libro di annamaria rivera "spelix", che sarà presentato al circolo sabato 16 aprile alle 19,30.

lunedì 4 aprile 2011

venerdì 8 aprile sportello consulenza legale








Da venerdì 8 aprile, presso la sede del circolo Città Futura, via Gargano 37, Catania, dalle ore 17 alle 19, sarà attivo lo sportello di assistenza e consulenza legale.
Le date successive saranno venerdì 13 maggio e venerdì 27 maggio.

In particolare, sarà possibile aderire all'azione legale verso la Sidra, per ottenere la restituzione del canone fognario e di depurazione indebitamente riscosso, come riconosciuto dalla sentenza n°335/2008 della Corte Costituzionale.

domenica 3 aprile 2011

i fili spinati della nostra mediocrità, di annamaria rivera















Di fronte all'esodo, del tutto prevedibile, di alcune migliaia di migranti e profughi non potrebbe essere più indegna la farsa che si recita nell'infelice paese in cui è ci dato vivere, ormai padanizzato da Nord a Sud, con poche eccezioni. E stridente è il contrasto fra la nobiltà della primavera araba e la miseria delle italiche risposte all'esito scontato e secondario di questa straordinaria svolta storica: nient'altro che caos, disumanità, allarmismo sociale, competizione fra egoismi istituzionali, campi di concentramento, filo spinato, minacce di rimpatri collettivi, ronde "spontanee" e caccia ai fuggitivi perfino nell'ospitale Puglia. La giovane talpa ha ben scavato: il mélange mostruoso fra nazismo leghista, cinismo individualista e proprietario, provincialismo gretto e inconsapevole si mostra oggi come la biografia più autentica della nazione. Siamo il paese che è incapace o rifiuta di costringere alle dimissioni il suo despota mediocre, compagno di merende e di bunga-bunga dei tiranni travolti dalle rivoluzioni: uno che, dopo l'apocalisse giapponese, ha l'ardire di chiamare "tsunami umano" l'arrivo dei profughi. E dunque, con coerenza, ne esprimiamo a livello istituzionale e sociale gli atteggiamenti, i tic, gli umori indecenti. All'opposto e non per caso, l'eroismo e la generosità collettivi che hanno guidato la sollevazione tunisina si sono riflessi nella solidarietà, nell'altruismo, nella serena naturalezza con cui le popolazioni poverissime dei villaggi di confine - e le stesse istituzioni tunisine - hanno accolto l'arrivo di quasi 150mila profughi dalla Libia: in un paese di appena 10 milioni e mezzo di abitanti, in una fase di difficilissima transizione politica, sociale, economica.Da noi - paese di più di 60 milioni di abitanti - sono bastati 20mila arrivi per innescare il ciclo perverso e cialtronesco del quale abbiamo detto, che va dall'insipienza e il caos alla loro strumentalizzazione allarmistica; dal disagio e rifiuto popolari al rimpallo di responsabilità fra istituzioni. E' d'obbligo aggiungere che solo in apparenza è meno disgustosa la Francia che a Ventimiglia ricaccia oltre il confine i tunisini: per riscattare l'onore perduto, si fa per dire, Sarkozy e soci, anch'essi ex compagni di merende di Gheddafi e grandi protettori di Ben Ali, all'accoglienza e alla solidarietà preferiscono i bombardamenti "umanitari".Eppure in tutto questo non v'è alcun vincolo oggettivo, piuttosto volontà perverse o inettitudini soggettive.Per parlare solo del livello istituzionale, onde garantire ai migranti il trattamento degno di un paese civile basterebbe realizzare un piano di ospitalità diffusa, organizzata per piccoli gruppi, e soprattutto emanare un decreto per la protezione temporanea, perfettamente prevista dalle norme attuali. Il che, fra l'altro, permetterebbe ai migranti di transitare nei paesi europei e di raggiungere la Francia o la Germania, cioè le loro mete reali, aggirando così il "blocco" di Ventimiglia. E' quel che chiede la miriade di associazioni per la difesa dei diritti dei migranti, a partire dall'Arci. In modo assai più ambiguo, la protezione temporanea è evocata anche dal Pd, che però non resiste alla tentazione di chiedere altresì un "accordo con la Tunisia per gestire lo stop agli arrivi e la programmazione dei rimpatri". Forse ignorano, i "democratici", che in tal modo tradiscono la volontà e lo spirito della primavera araba, esemplificati di recente dalla dichiarazione del Forum economico e sociale della Tunisia. Il Forum chiede al proprio governo esattamente l'opposto: rifiutare "la richiesta delle autorità italiane riguardo al rimpatrio di massa e obbligatorio degli immigrati" e "interrompere l'attuazione degli accordi sulle questioni migratorie, stipulati con l'ex regime dittatoriale".Ma i nostri son duri di comprendonio. Ancora non hanno capito che la libertà per la quale i giovani tunisini ed egiziani, forse anche i libici, hanno lottato e lottano è anche libertà di movimento. I giovani rivoltosi che hanno sperimentato virtualmente il diritto alla mobilità - con blog, facebook e altre reti sociali - che perciò già ora si sentono parte di una comunità globale senza frontiere, non accettano più (ammesso che l'abbiamo mai accettato) il confinamento coatto entro i recinti nazionali. Con le loro rivoluzioni essi hanno decretato di essere parte quanto meno di un'unica regione euromediterranea. Di sicuro le ragioni che li spingono a mettere a rischio la vita imbarcandosi nelle solite carrette del mare sono molteplici quanto le biografie di ciascuno. Per molti giovani proletari tunisini la transizione, con il crollo del settore del turismo e del suo vasto indotto informale, significa perdita di lavoro e reddito, impossibilità di mantenere la famiglia. Per altri di loro, essa rappresenta, con l'allentamento della sorveglianza poliziesca, l'occasione per realizzare finalmente il progetto migratorio che avevano nel cassetto. Per molti partire, andare a vedere che c'è sull'altra sponda, è semplicemente il corollario della libertà conquistata con la sollevazione.Pensare di costringere tali aspirazioni entro i fili spinati della nostra mediocrità pigra e incattivita, del nostro egoismo inetto a provinciale, è semplicemente dissennato poiché va nella direzione opposta a quella dei desideri collettivi altrui e del movimento storico. Già ora nei recinti di filo spinato si aprono squarci e vie di fuga. E a proposito: perché noi, i veri "volenterosi", non ci armiamo di cesoie, reali oltre che simboliche, per incoraggiare il corso della storia?

Annamaria Rivera (da Liberazione di oggi)

sabato 2 aprile 2011

domani a sigonella e mineo: mobilitazione contro la guerra e solidarietà con i migranti

E’ in atto un'emergenza umanitaria di gravi proporzioni legata ai rivolgimenti politici nel mondo arabo: il governo italiano e l’Europa, continuando con le politiche discriminatorie e scegliendo la guerra rendono esplosiva la situazione.
E’ necessaria una forte mobilitazione contro la guerra e il razzismo e per questo manifesteremo domani a Sigonella e Mineo, ma è anche necessaria un’azione di solidarietà concreta verso i migranti costretti in luoghi improvvisati, in condizioni critiche.
Oggi presso il Circolo Città futura sono stati raccolti generi di prima necessità che, già da domani, in coordinamento con le associazioni antirazziste siciliane, verrano consegnati ai migranti. La campagna di solidarietà continua.

La Sicilia non è zona di guerra, via le basi militari dalla nostra terra
Sì all’accoglienza dei migranti ed alla smilitarizzazione della Sicilia
Contro la guerra ed il razzismo, con il popolo libico senza se e senza ma
Nessuna complicità con l’intervento militare contro la Libia
No al lager per richiedenti asilo di Mineo

per questo domani, domenica 3 aprile :

ore 09,30 presidio di fronte base militare di Sigonella (piazzale SS. Ct-Gela)
dalle ore 11,30 presidio di fronte Villaggio degli Aranci -Mineo

venerdì 1 aprile 2011

sabato 16 aprile presentazione del libro spelix di annamaria rivera e cena sociale

sabato 16 aprile, alle 19,30, al circolo città futura, via gargano, 37, catania,
presentazione del libro di annamaria rivera "spelix. storie di gatti, di stranieri e di un delitto" (edizioni dedalo)

ne discutono con l'autrice: maria giovanna italia (presidente arci catania) e pina la villa (redazione girodivite e ddf - donne, discorsi, filosofe)
intervengono: emma baeri (storica), barbara crivelli (rete antirazzista), ivana ioppolo (redazione rebus magazine)...

segue CENA SOCIALE, cuscus, tante specialità mediterranee e buon vino locale a prezzi popolari