venerdì 25 ottobre 2013

La bimbetta bionda, i rom, e la sindrome della “razza ariana”






















di Domenico Stimolo

Da diversi giorni è impazzata in prima pagina su tutti gli organi di informazione italiani la vicenda della bimbetta bionda trovata in Grecia assieme a “genitori” rom.
Poi, ieri, su Rai tre nella trasmissione “ Chi l’ha visto”, l’apoteosi della notizia.
Non sappiamo, a meno di appropriate ricerche, come sia stata trattata la questione nei tanti e vari paesi europei…..per lasciare il resto del mondo.
Perché tanto scalpore?
L’Europa, vecchia e nuova, ha oltre 600 milioni di abitanti. Chissà quanti casi di “clamore”, politici, sociali, di cittadinanza, si succedono quotidianamente.
Eppure nei nostrani organi di informazioni per la stragrande parte tutto tace. Nel bene e nel male.
Non si parla proprio di nulla. Silenzio!
Poi, all’improvviso, tutto “esplode”.
La fonte, dalla quale poi roboticamente tutti enfaticamente si accodano, afferma che i capelli biondi ( con le treccine) della bimbetta non si addicono al popolo rom.
Poiché è ben noto che questi sono tutti “ brutti, sporchi e per lo più, nella carnagione, più ricadenti verso il colore scuro “.
Sulla “scoperta” si è innescato un enorme scalpore, un grido di fattura “manzoniana” si innalza forte verso il cielo……..”rubano i bambini”.
Scandalo, orrore!
E dagli ai Rom.
Che sia il vecchio “sonno”, ben coltivato e propagandato in quest’ultimo ventennio sotto mentite spoglie, quello della “razza ariana”, offesa, che fa sgorgare tanto clamore, e che  dalle melme più riposte, emerge, con tanta gratuita scientificità?
Può anche essere che la bimbetta non sia figlia dei genitori rom.
Ebbene, questo giustifica il cotanto rumore?
Dicono le fonti che nel mondo oltre sei milioni di bambini spariscono annualmente.
Un vero e proprio rapimento di massa, per scopi tutti  delinquenziali ed “ inconfessabili”.
Eppure, nulla si sa, da parte dei nostri organi informativi, su questo, quello, e quell’altri ancora.
Ci vorrebbe proprio un lunghissimo tempo per illustrare l’infame questione che riguarda i quattro punti cardinali del nostro mondo.
Eppure, sul “biondo” si innesca una babele.
Già, chissà perché?
Basterebbe guardare all’interno di “casa nostra” per avere vari motivi di idonea informazione.
Dall’inizio dell’anno oltre 500 minori, profughi e rifugiati, sbarcati in Sicilia, sono scomparsi dai “Centri di accoglienza”.
Sì, spariti, ufficialmente nessuno è in grado di dare notizie.
Dopo gli ultimi drammatici naufragi nel Mediterraneo, diversi bimbetti/e, scampati alla morte, si trovano nei “Centri di accoglienza” siciliani.
Si trovano nella fascia d’età tra uno e quattro anni.
A parte nelle cronache locali, nessuno ne parla.
Non hanno nome. Non riescono ad esprimersi.
Però, nessuno ne parla. Forse perché non sono “biondi”, e ben si sa che non provengono da famiglie Rom?