giovedì 30 dicembre 2010

danilo dolci, una vita per la non-violenza

Ciascuno cresce solo se sognato, di Danilo Dolci

C'è chi insegna

guidando gli altri come cavalli

passo per passo:

forse c'è chi si sente soddisfatto

così guidato.

C'è chi insegna lodando

quanto trova di buono e divertendo:

c'è pure chi si sente soddisfatto

essendo incoraggiato.

C'è pure chi educa, senza nascondere

l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni

sviluppo ma cercando

d'essere franco all'altro come a sé,

sognando gli altri come ora non sono:

ciascuno cresce solo se sognato.

danilo dolci e peppino impastato



































Ogni volta sperimento come, nel contesto di una struttura che veramente favorisce la creatività personale e di gruppo, ogni giovane è gioiosamente meravigliato di quanto riesce a esprimere e ascoltare; mi chiedo in qual modo sia possibile consolidare, approfondire e moltiplicare ampliando queste occasioni affinché riescano a inceppare e sbrecciare i meccanismi del dominio, tuttora vastamente imperanti: per riuscire a interrompere il circolo vizioso fra dilagante necrofilia inconfessata, disperazione per mancata creatività e informazione deformata, aberrante.
Danilo Dolci, "Dal trasmettere al comunicare".

oggi come ieri i comunisti con i lavoratori, contro la fiat e l'ingiustizia








Fiat. Airaudo (Fiom): “A Mirafiori un accordo vergognoso che cancella il Contratto nazionale e impone un modello sindacale aziendalista e neocorporativo”
dichiarazione di Giorgio Airaudo, segretario nazionale della Fiom-Cgil
 
“Quello firmato a Mirafiori da Fiat, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e l’Associazione quadri è un accordo vergognoso. La Fiat impone in fabbrica e nel sistema delle relazioni industriali italiane un modello aziendalista e neocorporativo, semplificando il pluralismo sindacale riducendolo ad un unico sindacato per un’unica compagnia: la Crysler-Fiat”
“Si costituisce un contratto unico nazionale per le aziende del settore auto della Fiat alternativo ai contratti nazionali di lavoro, che peggiora le condizioni di lavoro, a partire dall’introduzione del modello Pomigliano anche a Mirafiori.”
“In questo scenario, non c’è spazio per sindacati dissenzienti e quelli senzienti sono imbrigliati in un sistema di sanzioni.”
“Si tratta, inoltre, di uno strappo costituzionale gravissimo perché si limita la libera scelta di associazione sindacale. Inoltre, la cancellazione delle Rsu e della possibilità delle lavoratrici e dei lavoratori di scegliere i propri rappresentanti avviene nel silenzio totale degli altri sindacati confederali.”
“Il referendum, che dovrebbe avere luogo a gennaio, per la Fiom è illegittimo perché riguarda materie indisponibili.”
“La Fiom rimarrà al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici comunque voteranno per riconquistare il Contratto nazionale, la libertà di adesione al sindacato e tenere il sistema delle relazioni industriali all’interno dell’Europa sociale. Tutta la Fiom risponderà all’attacco in corso al contratto, alle leggi e alla libertà, in una battaglia che non riguarda solo il sindacato dei metalmeccanici, ma tutta la Confederazione.”


lunedì 27 dicembre 2010

mercoledì 29 dicembre manifestazione a trapani


















Il Partito della Rifondazione Comunista siciliano parteciperà alla manifestazione del 29 dicembre che ricorderà il tragico rogo del 1999, all’interno del centro di permanenza temporanea “Serraino Vulpitta”, in cui tre migranti morirono e altri tre riportarono ustioni che risultarono fatali nei mesi successivi.
Il 29 dicembre del 1999 è una data che ha segnato uno spartiacque per il movimento antirazzista siciliano, che da allora ha sentito in modo più stringente la responsabilità che gli deriva dall’operare in una terra di frontiera, avamposto delle politiche discriminatorie nazionali ed europee.
Quest’anno ribadiamo la nostra richiesta di verità e giustizia per le vittime del “Serraino Vulpitta”, in un momento di straordinarie lotte dei migranti, destinate ad crescere ancora di fronte alle politiche criminali del governo delle destre. L’appello a una fortissima partecipazione alla manifestazione di Trapani è quindi, allo stesso tempo, un omaggio doveroso alla memoria delle vittime di undici anni fa e un ineludibile impegno nelle lotte dell’oggi.

congelamento delle graduatorie: un provvedimento razzista.


















Alla vigilia di Natale il governo ha deciso che le graduatorie dei precari della scuola saranno congelate, anche per il prossimo anno scolastico, impedendo l’aggiornamento dei punteggi e, soprattutto, la possibilità di cambiare provincia d’inserimento. Il tutto, inserito, nel decreto "milleproroghe", che si annuncia come un autentico vaso di pandora del tardo berlusconismo.
E’ una norma che ha, esplicitamente, come bersaglio le migliaia di precari delle regioni meridionali cui è impedito di far valere nelle regioni del nord i propri alti punteggi (frutto di lunghissimi anni di lavoro senza garanzie). Saranno relegati, nelle cosiddette code delle graduatorie, quella sorta di apartheid della scuola, dove la provenienza geografica conta più di titoli e servizio.
Sono migliaia di lavoratrici e lavoratori colpiti tre volte dal governo: prima con la mancata applicazione di una legge dello stato (mai abrogata) che prevedeva il passaggio di ruolo entro tre anni per tutti i precari in graduatoria, poi con devastanti tagli -concentrati nelle regioni meridionali- che hanno precluso al sud anche il lavoro precario, infine con la discriminazione nelle graduatorie.
Vengono, con questa norma, calpestati principi essenziali quali la libertà di movimento dei lavoratori e la spendibilità dei titoli acquisiti su tutto il territorio nazionale. Un altro successo è offerto alla propaganda razzista della Lega contro l’invasione dei docenti meridionali delle scuole del Nord. L’Italia è sempre più divisa in due.
Non meno grave è quello che questo provvedimento annuncia per il futuro: norme per il reclutamento basate sulla territorializzazione e precarizzazione definitiva (e generalizzata) del rapporto di lavoro nelle scuole. Cioè il completamento della controriforma della Gelmini.
La costruzione di una risposta dura e di una generale ripresa di mobilitazione a Gennaio diventa un appuntamento ineludibile.

Luca  Cangemi
Segretario Regionale Rifondazione Comunista

martedì 21 dicembre 2010

auguri!

regione: esercizio provvisorio ed entrate fittizie non copriranno disastro

Dichiarazione di Luca Cangemi, segretario regionale PRC

"L'esercizio provvisorio e la previsione di nuove entrate fittizie non basteranno questa volta a coprire il disastro di una politica di bilancio, che registra un'assoluta continuita' da Cuffaro a Lombardo". A dirlo è Luca Cangemi, segretario regionale Rifondazione Comunista Sicilia, che aggiunge: "La Sicilia è già la regione più esposta del Mezzogiorno sul mercato dei capitali, con un debito di oltre quattro miliardi di euro a fine 2009, cresciuto per una politica di bilancio che nel tempo ha determinato un deficit strutturale pari a circa 2 miliardi di euro. Le spese correnti seguono, infatti, una dinamica insostenibile mentre gli investimenti languono da tempo".
"La totale assenza di un'idea sviluppo e il cappio d'interessi particolari vecchi e nuovi - prosegue Cangemi - lasciano la Sicilia disarmata, di fronte a una drammatica tempesta economica e sociale. La fine di questa esperienza di governo e di questa legislatura diventa, ogni minuto di più, un presupposto essenziale per qualunque ragionamento serio sul futuro della Sicilia".
(da la Repubblica, 18 dicembre 2010)

venerdì 17 dicembre 2010

nasce l'osservatorio sulla pubblica amministrazione regionale


















La Federazione della Sinistra promuove l'osservatorio sulla pubblica amministrazione regionale, che produrrà periodicamente approfondimenti su settori e questioni specifiche.
"I governi Lombardo stano rappresentando una nuova stagione, dopo quella cuffariana, di infeudamento di ogni ramo degli apparati pubblici della regione da parte del ceto politico dominante e di interessi privati, spesso oscuri.
Ogni giorno vediamo gli effetti devastanti di questa situazione su settori socialmente delicatissimi. Per contrastare questa situazione proponiamo l'osservatorio regionale come strumento non episodico, di analisi, di denuncia, di proposta alternativa sui problemi della pubblica amministrazione in Sicilia" dichiarano Luca Cangemi (segretario regionale prc) e Salvatore Petrucci (segretario regionale pdci).