sabato 10 agosto 2013

san lorenzo dei migranti (di randagio clandestino)

















SAN LORENZO DEI MIGRANTI

Loro verranno dal mare
il 10 agosto sulle vostre spiagge
nella notte in cui anche le stelle
piangerebbero lacrime di sale -
verranno dai gorghi profondi
dei cimiteri marini
un popolo di esclusi e di reietti
mai rassegnati
a richiedere ancora un’altra vita
un’altra possibile vita
alle vostre vacanze insensate
d’assenza di coscienza e umanità.
Voi che reclamate benessere e consumi
e vacanze-crociera animate
da vacuo idiotizzante
divertimento coatto -
meschini uomini e donne
di un’Europa senz’anima – mercato
di vita e umanità mercificata –
voi li vedrete venire
dal mare sulle coste e sulle rive
nella notte di stelle piangenti
le mani protese incrostate di sale
e le lacrime bianche ormai cristallizzate
nei loro volti ribelli –
li vedrete riemergere dal mare
il popolo degli annegati
a pretendere ancora un altro approdo
un’altra possibile vita,
a pretendere ciò che gli fu tolto
con violenza ed inganno
da leggi disumane di rapina
e schiavismo – vergogna vacanziera
di un’Europa senz’anima
cristianamente assassina
d’uguaglianza e giustizia -
macchina da guerra
contro gli esclusi e i poveri del mondo.

Randagio Clandestino

NO MUOS: eravamo migliaia ieri a Niscemi!


















Ieri un popolo pacifico e colorato si è ripreso un pezzo di Sicilia, entrando nella base USA in cui alcuni attivisti pacifisti erano arrampicati sulle antenne da più di ventiquattro ore in sciopero della fame. Il gesto simbolico più forte contro l'arroganza degli USA e dei governi suoi succubi.
Il movimento NO MUOS cresce e non si ferma, nonostante i vili attacchi di chi, come il presidente della regione Crocetta in un'intervista appena rilasciata, si permette vergognosamente persino di insinuare infiltrazioni, quando è ben noto che gli interessi della mafia sono legati a quelli delle basi NATO e USA, come ci ha insegnato Pio La Torre!
Ieri sera un tramonto unico e spettacolare, che rimarrà nella memoria di chi è stato alla sughereta di Niscemi, ha fatto da sfondo infuocato a una pagina di storia, con la base americana occupata pacificamente da tantissim* donne e uomini, anzian*, giovan* e bambin*.















Gli stoici, erano in diversi migliaia, ieri a NISCEMI.
di Domenico Stimolo

Il luogo non è una piazza, in veste “serale comizio”, tal per cui, come consolidato, si mette in atto il calcolo della “mattonella”: un metro quadro contiene 4 umani”.
Il luogo è ben altro. E  bastato che un presente, per lavoro, “ corrispondente di qualche primaria agenzia”, abbia lanciato il “referto”, che tutti, gli organi di informazione, non avendo propri inviati  sul posto, si siano lanciati nel riportare il numero, dei partecipanti: 1500, così hanno declamato e scritto a grande voce. Non corrispondente al vero.
Si metta un pomeriggio di un anonimo 9 agosto. Poi magari, per chi ne ha voglia, si scopre che la data è anche la ricorrenza del secondo lancio atomico in Giappone, Nagasaki. Quello dell’assassinio plurimo tecnologizzato.
Si metta ancora un “popolo “, per la pace, contro la militarizzazione del territorio,  in difesa della salute dei cittadini contro i velenosi raggi  che saranno irradiati dal costruendo gigantesco MUOS e da quelli nefasti inviati dalle 47 antenne già in opera da molti anni,  che, sotto la calura infernale dei  37/ 38° circa in atto, dalle ore 15, o ancor prima, inizia la salita della  malmessa trazzera dentro l’Area protetta della fantasmagorica sughereta.
Un percorso di oltre 4 Km, 5, chissà, fortemente accidentato.
Si metta, ancora che, prima di arrivare all’ingresso della Sughereta, la strada provinciale della contrada Pisciotto è piena, per kilometri, di autoveicoli, posteggiati dai pacifisti convenuti. 1, 2, 3 Km , ancora, in relazione dell’orario di arrivo.
Quanti saranno, gli stoici? Non è facile. Chi ha collaudata esperienza di manifestazioni anche in luoghi che non siano piazze, può affermare, in parecchie migliaia. Quattro, cinque, seimila, chissà……tutto si perde all’immediata vista, nei boschi e, nell’immensa radura frammista a collinette ove sono allocati i metallici siti preposti al disfacimento altrui.
La situazione ambientale, l’ infernale calura, e il contesto del territorio  non sono certamente adatti per tutte le situazioni fisiche e per le fasce anagrafiche.
E’ dura! Ma  i migliaia di convenuti, tantissimi i giovani, ragazzi e ragazze, resistono. Salgono e manifestano, con gioia e pacifico ardore. Non vogliono che, questo luogo d’incanto e tutte le aree residenziali del territorio circostante ( …per decine di kilometri), siano “sventrate” dalle invisibili nefaste onde elettromagnetiche.
Ormai tardi, quasi nel buio,  i civici democratici “liberano” gli eroici, una decina, che da quasi due giorni, “librandosi nell’aria”,  sono saliti sui tralicci delle imponenti antenne, già “ in servizio di propagazione”.
Poi, sul tardi delle 21.00, la discesa nella Sughereta. Ormai buio pesto. Diverse lampade tascabili cercano di illuminare il percorso. Una scena bella, di entusiasmo corale, di allegria. Un chiacchierio diffuso di diffonde tra i secolari alberi dell’oasi ambientale.
La Missione, di libertà e democrazia,  è stata compiuta.
Poi, sulla provinciale, nel buio impenetrabile, che più oscuro non si può, tutti si mettono alla ricerca del proprio automezzo e dei pullman, per ritornare alle loro originarie destinazioni.
Molti si sono fermati, per la notte nel presidio permanente, installato ormai quasi da una anno nella contrada Ulmo, dall’altro lato della Sughereta.
Il popolo si è svegliato! Altri appuntamenti verranno a breve per fermare le armature metalliche della “morte”.

martedì 30 luglio 2013

R/esistenze NO MUOS: venerdì 9 agosto manifestazione a Niscemi


































Avviata a furor di popolo nello stesso giorno della revoca della revoca con l’occupazione del comune di Niscemi, la mobilitazione contro il MUOS di Niscemi entra nel vivo: una serie di iniziative accompagneranno in questi giorni la protesta contro

MUOS e 46 antenne
Servilismo
Demagogia
Spese militari
Scempio ambientale
Grandi Opere inutili e dannose
Politiche di aggressione.

E per affermare i diritti dei siciliani e di ogni popolo

Alla propria autodeterminazione
Alla salute
Alla pace
Alla tutela dell’ambiente
Alla difesa del territorio.
Questo il calendario delle principali iniziative (in continuo aggiornamento su nomuos.info)

Tutti i giorni assemblea permanente all’interno dell’aula consiliare del Comune di Niscemi
Ogni sera Tiratardi a Niscemi: workshop teorici e pratici, seminari scientifici, performance e happening di artisti.

Venerdì 9 agosto 2013 ore 16,30 Manifestazione No MUOS a Niscemi presso la base USA.

coordinamento regionale comitati NO MUOS

Rifiuti: da Tarsu a Tares, sempre più Tar...tassati! Richieste urgenti al Comune di Catania




















Un'ormai tristemente consolidata prassi delle amministrazioni comunali catanesi fa sì che in piena estate ed in sordina i cittadini ricevano gli avvisi di pagamento per la tassa sui rifiuti solidi urbani, con importi sempre più consistenti.
E nonostante le incertezze sulla Tares, la nuova imposta sui rifiuti,  anche quest'anno, il primo giorno utile previsto per la riscossione, il Comune di Catania ha inviato comunque gli avvisi di pagamento per ben due rate, riservandosi il calcolo dell'ultima rata a fine anno.

La vicenda della tassa sui rifiuti solidi urbani a Catania ha un pregresso davvero spiacevole: le tariffe, dal 2004 al 2011, hanno avuto incrementi superiori al 100%; al raddoppio non è corrisposto alcun miglioramento del servizio di raccolta e differenziazione dei rifiuti solidi urbani e gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per la riduzione dei rifiuti indifferenziati non sono stati raggiunti, con la conseguenza di ulteriori rincari per pagare le sanzioni dell’UE.
Le statistiche nazionali disponibili mostrano che i comuni con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 60% sono anche quelli che applicano le più basse tariffe. A Catania, invece, agli aumenti e all’inefficienza del servizio si è finora accompagnata un’assenza assoluta di trasparenza nel procedimento amministrativo di imposizione fiscale: a differenza di tutti i maggiori comuni italiani, il Comune di Catania, con le sue precedenti amministrazioni, non ha mai reso pubblico il regolamento sulla Tarsu, non sono stabiliti meccanismi premiali per chi differenzia di più, non sono individuate le categorie che avrebbero diritto ad agevolazioni, esenzioni ed esclusioni, non vi sono interventi volti ad alleggerire il carico tributario per i cittadini che risentono maggiormente della pesantissima crisi economica che attraversa il nostro territorio.
Lo scorso anno, il circolo città futura ha raccolto migliaia di firme per questi obiettivi, ovviamente disattesi dalla precedente amministrazione.

Oggi, il circolo città futura chiede al Comune di Catania:
- di sospendere i pagamenti della Tares
- di predisporre un regolamento trasparente che preveda un dispositivo premiale legato alla raccolta differenziata ed una serie di agevolazioni per cittadini che si trovino, stabilmente o provvisoriamente, in disagiata condizione economica
- di mettere in atto in tempi brevi le tappe della strategia "rifiuti zero", in modo da ridurre costi ed impatto ambientale.

circolo città futura

domenica 28 luglio 2013

"nessun rispetto": un articolo di Barbara X

















Quando ho notato le scritte che compaiono sulle t-shirt ritratte nell'immagine che accompagna queste mie considerazioni, ho provato a immaginare la reazione di tante altre donne, magari sottobraccio ai propri mariti e fidanzati, magari non impegnate politicamente: nell'udire i commenti, i motteggi e le risate dei propri cavalieri è probabile che abbiano chinato lo sguardo verso il basso, con un sorrisetto imbarazzato e pudico, senza accennare ad alcuna rimostranza, evitando così di turbare il momento di ilarità.
La donna è gentile per natura, si dice. Non ho mai amato produrmi in dilettantesche e stucchevoli citazioni dotte (che lascio volentieri ad altri), ma per spiegare quale significato io voglia attribuire al predicato nominale "gentile", ricorro senz'altro alla definizione che ne diede Pier Paolo Pasolini nel 1970, in uno scritto apparso sulla rivista Tempo: "[...] L'uso dell'aggettivo 'gentile', da me riferito all'operaio, non aveva il significato pedestre e banale per cui 'gentile' è chi cede il posto a una signora sull'autobus o sorride al cameriere nell'ordinare un risotto. Gentile è esattamente l'opposto di volgare. La volgarità è aggressiva, ricattatoria, prepotente, possessiva, presuntuosa: essa nasce - nel nostro particolare momento storico - dalla 'sottocultura' borghese [...]"
Lo squallido, mostruoso universo fascista del mercato e della dittatura psichica dei media e l'ingannevole dimensione dell'ormai ipertrofico sviluppo tecnologico hanno distorto tale significato, per adeguarlo agli inoppugnabili codici sociali instaurati dal sistema patriarcale e fallocentrico, per compiacere alle ferree leggi del consumo di massa, che nella sua violenta ottusità travolge, smembra e tritura le coscienze e le vite, rendendole prima oggetti e poi merce (è anche - naturalmente - il caso dei cosiddetti "animali da reddito", uccisi prima ancora della loro nascita dietro le sbarre dell'industria del martirio la quale, senza soluzione di continuità, rifornisce di carne e derivati animali i banchi dei supermercati).
E' l'eterna destra della finanza e dei palazzi del potere, degli imprenditori e delle industrie, che induce le masse a coltivare la propria scarsità di considerazione nei confronti di tutti i più deboli.
Ed è la magnificazione deteriore della donna e del femminile da parte dei media e dei messaggi veicolati dalla propaganda del regime economico che induce fantasiosi disegnatori di magliette a partorire certe ributtanti arguzie, invitando i maschi più sprovveduti (tanti, troppi) a ricoprire il triste ruolo di virili fruitori di corpi femminili, con le coscienze dei quali non è più nemmeno necessario avere un confronto alla pari.
Ecco dunque che la donna, la cui connaturata gentilezza è spesso impotente davanti a tanta volgarità, viene a ritrovarsi in balia del delirio e dell'incoscienza, dell'incultura e della prepotenza, di una forza bruta che talvolta sembra addirittura privarla di un'effettiva identità sociale, spersonalizzandola ed esponendola al rischio tremendo
delle discriminazioni e delle violenze fisiche.
Il raccapricciante simulacro del femminile ideato dal sistema patriarcale è la gabbia in cui la donna languisce, fra improbabili ed irraggiungibili canoni di bellezza, cosmetici e creme anti età (rigorosamente testati su vittime animali nei laboratori di ricerca), abiti di moda e programmi televisivi di una stupidità rivoltante. La lima per segare le sbarre di questa oscena prigione si chiama conoscenza. L'unico modo per svincolarsi dalla ferrea stretta del carceriere è acquisire coraggio e fiducia nelle proprie potenzialità. Il tutto autonomamente, con le proprie risorse e potenzialità, senza fare assegnamento sull'appoggio di quella grossa parte del mondo maschile che, com'è noto, pur proclamandosi in via teorica per i diritti delle donne, non ama schierarsi apertamente e concretamente per gli stessi, poiché teme che l'immagine della propria virilità possa uscirne macchiata (per stare in pace con la propria coscienza, certuni si limitano magari a firmare petizioni per le quote rosa, patetica concessione da parte del sistema patriarcale e quindi nient'altro che un mezzo di gestione e controllo...).
Personalmente, come donna che ha affrontato il percorso di transizione di genere dal maschile al femminile, ho sempre fatto in modo di orientare il mio cammino verso la possibilità di attingere a quei mezzi politici e culturali che mi consentissero di nutrire la mia coscienza e di evadere dalla penosa prigione degli stereotipi.

Barbara X

giovedì 25 luglio 2013

crocetta, cavaliere inesistente... la lotta NO MUOS cresce!










La figura del presidente Crocetta ricorda da vicino “Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura”, il cavaliere inesistente di Italo Calvino, il più solerte e il più nobile dei paladini di Francia che aveva un unico difetto, non esisteva.
Infatti, con scaltro tempismo e applausi di popolo il cavaliere senza macchia e difensore degli ultimi, giusto a ridosso della grande manifestazione nazionale NO MUOS del 30 marzo a Niscemi, annunciava il provvedimento di revoca delle autorizzazioni regionali al proseguimento dei lavori nella base americana.
In realtà, come avevamo già denunciato sin dallo scorso marzo, il preambolo politico della falsa revoca era un vergognoso accordo con il governo Monti che acconsentiva a una sospensione dei lavori, in attesa di uno “studio approfondito” sulla reale pericolosità sanitaria e ambientale del megaradar, che una commissione di esperti appositamente istituita, avrebbe dovuto produrre in “tempi brevi”.
Un accordo vergognoso che, con finalità di controllo dell’ordine pubblico, adottava una tattica dilatoria per mascherare un dato di fatto non modificabile, una decisione irrevocabile, espressione dell’asservimento della politica estera italiana alle strategie neo-imperialiste degli Stati Uniti d’America: il MUOS andava installato a tutti i costi.
E infatti, adesso il governo siciliano ha ritirato la sospensione delle autorizzazioni ai lavori nella base di Niscemi. Alcuni hanno parlato di  clamoroso voltafaccia, in realtà si tratta dell’esecuzione lucida e attenta  di una strategia, i cui manovratori non abitano le sale dorate di palazzo d’Orleans, e di cui Crocetta e il suo governo si dimostrano sempre più servi e complici.
Si tratta di un atto gravido di conseguenze, ricordiamo infatti che in questi giorni il Cga avrebbe dovuto pronunciarsi in appello sulla legittimità della sospensione stessa, un contenzioso nato dal ricorso del ministero della difesa alla decisione del TAR del 9 luglio che aveva riconosciuto, in virtù del principio generale di precauzione, la piena legittimità del provvedimento stesso e che ora verrà meno per cessazione della materia del contendere.
Ma la mobilitazione No MUOS continua e cresce: da oggi è in atto l’occupazione del comune di Niscemi, cui farà seguito domani un’assemblea pubblica promossa dai comitati No MUOS per organizzare la resistenza e la mobilitazione.
Vi è un passo del citato romanzo di Calvino in cui si descrive la notte scendere sull’accampamento carolingio, ai cavalli vengono tolte le pesanti bardature e i cavalieri  “finalmente sciolti dagli elmi e dalle corazze, e, soddisfatti a ritrovarsi persone umane distinte ed inconfondibili, eccoli già lì tutti che russano poiché “il sonno ha vinto tutti i guerrieri e i quadrupedi della Cristianità”.
Soltanto il cavaliere inesistente, proprio perché non c’è, si aggira malinconico per il campo, non partecipe di quel misterioso incedere della notte che avvolge in un gioco di sonno e di veglia tutto il vivente.
Le donne e gli uomini di tutta la Sicilia stanno dimostrando in questi giorni che sanno risvegliarsi dal sonno della coscienza assopita, e che sono pronte/i a conquistare con la lotta il proprio diritto a vivere liberamente, in una terra finalmente liberata dall’oppressione dei cavalieri arroganti con le tremende armature tecnologiche di cui oggi dispongono, e dalla complice acquiescenza dei “cavalieri inesistenti”.

circolo città futura